Sulle rive di un mare piattissimo, sorge una città bellissima piena di lucette luminosissime, di bar bellissimi dove si beve e si mangia tantissimo, si consuma, ci si gode il Carso splendidissimo, dove un giorno passerà un’ovovia grandissima che collegherà tuttissimo, dove approdano delle navi da crociera gigantissime che portano moltissimi turisti a visitare la città bellissima in vetrinissima.
Vi sarete chieste: in una città così luminosissima, ci sarà pur spazio per l’ombra? Eccome! Ai margini della città bellissima, sorge un luogo enorme abbandonato, è una città dentro la città. È una città delle ombre dove vive chi non trova spazio e casa nella città delle luci, chi non ha i documenti per entrarci, chi si scalda bruciando la plastica.
I capi della città delle luci avevano da tempo deciso che le ombre dovevano restare nell’ombra, lontano dagli occhi delle persone a cui era permesso entrare nel centro luccicante.
L’inverno era arrivato già da diverso tempo e, qualche notte fa, ai confini tra la città delle ombre e quella delle luci, qualcuno è morto.
La Prefettura, la Questura e il Comune di Trieste sono responsabili della morte di Sunil Tamang. Il governo e le amministrazioni locali hanno le mani sporche di sangue. Hanno ucciso Sunil Tamang, Hishem Bilal Magoura, Shirzai Farhdullah, Nabi Ahmad, Muhamed Baig.
Buone feste nella città bellissima.
